martedì 24 aprile 2012

IL LUPETTO DI PORDENONE


Molto spesso mi capita di esser contattata da persone con le domande più varie e a volte strane.
Molti di questi cercano il consulto miracoloso, meglio ancora se gratuito.
Ma chi ha a cuore realmente la convivenza con il proprio cane, soprattutto chi ha a cuore la preoccupazione di non commettere degli errori sono veramente pochi.
Come nel caso di Luca e Francesca.
Che dire di Luca e Francesca?
Che sono davvero due persone speciali, che nonostante le loro difficoltà quotidiane hanno a cuore il benessere del loro lupetto e non vogliono commettere errori.
Il loro lupetto si chiama Malik, proviene da un noto allevamento di CLC*.
Mi è parso strano il fatto che loro venissero a chiedermi una consulenza sul come viverlo (consigli base), al posto di attingere quelle informazioni primarie dall'allevatore che glielo aveva venduto.
Noto ancora una volta, che esiste una abissale differenza tra Allevatori Professionisti e Pseudo Allevatori.
Le gente dovrebbe iniziare a comprendere che possedere la targa E.N.C.I affissa alla porta di casa, conta poco. Invece quello che ha un peso fondamentale sull'operato di un'Allevatore è la Passione e Professinalità con cui lavora.
Come spesso accade per la razza del Cane Lupo Cecoslovacco, chi si avvicina a lui, è perchè ha un grande fascino, solo che non tutti hanno un bagaglio esperienziale (cinofilo) adeguato per poterlo vivere, in pratica sono alla prima esperienza con un cane che richiederà loro parecchio impegno. 
Per questo per il Neo Proprietario, sapere di avere alle spalle un'Allevatore come figura di riferimento da consultare anche per i piccoli dubbi, è veramente importante, o per lo meno rassicurante.
A Luca e a Francesca non è capitato, inoltre dopo una lunga attesa per avere il cucciolo pagato in anticipo, l'allevatore non si è reso più reperibile per aiutarli con i piccoli dubbi e con le problematiche quotidiane.
Ed ecco che vengo contattata.
Luca mi contattò circa un mese fa e dopo una pianificazione dell’incontro, venerdì scorso sono arrivata a Pordenone (PN) e per lavorare con Malik.
Un Week End dove ho potuto viverli e toccare con mano le loro lacune e i loro dubbi.
Il lavoro è incominciato con la conoscenza di Malik, della sua famiglia e del suo habitat.
Come spesso mi accade il primo pomeriggio l’ho passato a rispondere ai numerosi quesiti, tutti leciti.
Malik mi è sembrato un cucciolo di 5 mesi ben integrato nella sua famiglia, rispettoso delle prime regole impartite.
Attento e propositivo e con la gioia di vivere che solo un cucciolo può avere.
Noto al primo impatto che Luca è preoccupato di cosa potrebbe essere di Malik, forse anche confuso da quello che si legge sui numerosi forum o si sente nei programmi televisivi.
Fissare un obbiettivo e una linea di pensiero da seguire è fondamentale per non commettere errori.
Io cerco di lavorare sulla Relazione tra uomo e cane e cerco mio malgrado, di andar sempre dalla parte del cane, anche se noto che molti fanno fatica a comprendere e pensando, giustamente o ingiustamente, che il cane debba fare esattamente quello che l’uomo impone.
Su questo argomento non mi voglio dilungare, voglio solo far notare che in Luca e in Francesca ho notato una attenta riflessione, che li ha portati a rivalutare quanto fatto fino ad oggi.
Il sabato mattina abbiamo lavorato sulla passeggiata, sul modo di porsi con il cane, sulla socializzazione interspecifica e ambientale.
Il mercato con le sue bancarelle profumate e le numerose persone, mi hanno dato conferma che Malik è ben integrato nel caos cittadino, privo di paure, con tanta curiosità, ogni tanto qua e là attimi di riflessione (caratteristica della razza), momenti superati con coraggio.
La passeggiata è continuata in campagna, lavorando sul richiamo e spiegando a Luca e Francesca l’importanza del movimento e del controllo del cane a distanza.
Nel pomeriggio abbiamo affrontato tutti i dubbi sorti fino a quel momento, mentre con Malik abbiamo lavorato sull’attesa serraglio e sulla riunione del branco dopo una separazione.
Anche se Malik ha mostrato un curioso atteggiamento ovvero saltava all’interno del serraglio con la ciotola in bocca per attirare l’attenzione ed essere liberato.
Al rilascio della breve galera, ha risposto bene al comportamento corretto di Luca e Francesca.
Alla fine di questa giornata ho potuto tracciare un nuovo giudizio sul piccolo lupetto di Pordenone.
Si mostra un cucciolo molto recettivo e con il giusto approccio da parte dei suoi detentori riesce a dare risposte immediate alle correzioni apportate.
Dovrebbe saltare all’occhio che non è Malik ad avere problemi, ma è la confusione che si è creata nella mente dei suoi detentori. Confusione derivata dal caos cinofilo.
Altro concetto che ho voluto spiegare e sul quale mi sono soffermata più volte è il concetto del Branco.
Luca deve far capire a Malik che sarà lui il Leader della situazione, ma nel modo corretto.
L’ultimo giorno oltre aver fatto la simpatica conoscenza della madre di Francesca, ho potuto valutare Malik nell’interazione con altri due cagnolini, ovvero Eusebio (meticcio maschio tipo terrier) e Liù (femmina di bracco).
Eusebio anche se dalla mole piccola ho mostrato un carattere forte e Malik devo dire che accanto a lui diventa il Number della situazione.
Malik ha bisogno di interagire con gli altri cani.
Il rapportarsi con altri coinspecifici fa in modo che ripassi non solo i ruoli, ma anche il linguaggio che è alla base della comunicazione canina.
Non noto nessun tipo di problema.
Il Trio mi sembra affiatato , forse un po’ strano ma affiatato.
La mattinata termina con un lauto pranzo e alla fine i saluti è arrivato il momento di rientrare, il mio branco mi attende.
E’ stata un’esperienza interessante.
A volte valutare i cani in campo non basta, viverli all’interno della loro famiglia per più giorni può dare molti spunti.
Io personalmente non trovo utili le lezioni di un ora di educazione cinofila a domicilio, la trovo dispersiva e inutile, mentre ho trovato utile soffermarmi più giorni anche un Week End per poter valutare il cane e la famiglia in più sfaccettature.
Ecco perché chi avesse bisogno di un consulto approfondito e mirato può contattarmi.
Concludo ringraziando Luca, Francesca e il loro bellissimo Lupetto Malik per l’ospitalità datami.

Katia Verza

Katia Verza
Tel. Cell.: +39 340 56 64 388









Il cane quando siamo in passeggiata ci deve stare vicino, ma deve essere una cosa naturale per lui, senza alcun obbligo, se noi saremo rilassati ma soprattutto se noi rispettiamo la natura del nostro compagno, le nostre passeggiate diverranno piacevolissime.


A volte occorre assecondare la curiosità del nostro cane, agire sul guinzaglio tirando dalla parte opposta si ottiene il classico tiro alla fune.


Il permettere quando naturalmente l'occasione ce lo consente di annusare nuovi odori per il cane è un attività importantissima

Abituare il nostro cane alle cose più strane ci permette di condividere con lui ogni esperienza.
Resta inteso che molto dipende dalla selezione del cane.


Molto spesso capita che quando siamo in giro con i nostri cuccioli la gente non ci chiede mai il permesso di avvicinarli, lo fanno spontaneamente.
Questo atteggiamento il conduttore lo deve mediare, a volte è impossibile.
Consentire a chiunque di toccare i nostri cani è deleterio.
Le coccole sono una nostra risorsa.
Inoltre permettere al cane di avvicinare le persone si finisce di insegnargli atteggiamenti sbagliati come quello di saltare addosso.

Non dimentichiamoci che il nostro cane è IL NOSTRO CANE.







Ehi ti sei dimenticato la ciotola!!!
Malik protesta per la reclusione nel serraglio, saltando con la ciotola in bocca.



Un Lupetto speciale

Una famiglia speciale.


Foto Autore: Katia Verza
Materiale coperto da COPYRIGHT.

Allevamento Cane Lupo Cecoslovacco
Sulle Orme del Lupo
Pavia
Addestramento Cinofilo 
Educazione Cinofila
Tel Cell.: +39 340 566 43 88


3 commenti:

Emanuela ha detto...

Bello l'articolo e belle le foto. Il lupetto sembra davvero simpatico.

Martina ha detto...

Credo che se non avessero trovato te Katia, avremmo trovato presto il cucciolo nella sezione adozioni. Dal mio punto di vista, non basta vendere il cucciolo, e come dice giustamente Katia, la passione e professionalità sono fondamentali per evitare incidenti e far si che in futuro che si creino leggi come le nostre Svizzere. Professionalità che troppo spesso manca, anzi manca in quasi tutti i grandi allevatori, e passione... che ormai si è palesemente spenta! Bisognerebbe fare nome e cognome di queste persone! Ma a volte è troppo facile nascondersi dietro un dito e far finta di niente. Bravo Malik! Bravi Luca e Francesca continuato questo percorso con il vostro lupetto, la strada è in salita ancora, ma avete trovato un'appiglio a cui rivolgervi nei momenti critici :)
un abbraccio a tutti

SheWolf ha detto...

Brava Katia! Come al solito le tue parole sono accompagnate da bellissime foto che testimoniano le tue azioni! la tua passione per questi pelosi a 4 zampe e per il tuo lavoro! Grande!!

VISITE ....

La mappa dei nostri Visitatori