martedì 15 aprile 2014

PASSEGGIATA: PRIMA , DURANTE E DOPO....






Iniziamo con i Significati


passeggiàre    [passed'ʤare]
v.intr. e tr.
vintr
camminare adagio per svago

passeggiàta    [passed'ʤata]
s.f.
sf
l'atto del passeggiare; il percorso che si compie passeggiando

La passeggiata con il nostro beniamino, è un MOMENTO, che scegliamo noi di compiere, non è mai un MOMENTO che sceglie il nostro cane, quando lo sceglie lui, si solito noi tendiamo a chiamare quel momento FUGA.
Ma questa è un altra storia.

Prima di uscire in passeggiata, dovremmo metterci nei panni del nostro amico, e iniziare a vedere le cose dalla sua prospettiva.
Immaginate dunque, per un attimo, di essere al suo posto, e di avere al collo un collare ed esser legati ad un bipede mediante guinzaglio.
Ora immaginate di esser strattonati da una parte all'altra, immaginate i continui richiami, i continui "NO", immaginate il divieto di annusare a destra e a sinistra (non dimenticate che vi siete messi nei panni del vostro cane, quindi annusare è normalissimo), immaginate anche la privazione del marcare, immaginate anche il fastidio dei forti rumori o rumori improvvisi (autobus, camion, macchine, clacson
...e via dicendo), immaginate anche tutti i forti odori, in questo caso odori sgradevoli che respirerete (gas di scarico dei mezzi... non dimenticate che siete nei panni del vostro cane, quindi gli odori vi arrivano ancor più forti di quelli che un uomo potrebbe percepire), immaginate di esser schivati dai ciclisti, oppure vedervi arrivare addosso gente che vuole toccarvi a tutti i costi... 
Le passeggiate purtroppo offrono tutto questo, se viviamo in città con il nostro cane.
A questo punto le domande sono:
  • il mio cane cosa penserà mai di me???
  • il mio cane cosa penserà mai di tutto questo???
  • cosa potremo fare noi per alleviargli un pò di questi fastidi???
  • cosa potremo fare per rendergli la cosa più gradevole e meno stressante???
  • come possiamo fare per capire meglio io suo punto di vista???
Se non pianificheremo la passeggiata, e se non ci metteremo nei suoi panni, le risposte a queste domande saranno le seguenti:

  • Penserà che non siamo dei buoni Leader, che di noi non c'è da fidarsi. Un buon Leader porta sempre dei vantaggi, mai degli svantaggi. Di conseguenza se si tratta di un cane con un buon grado di intelligenza e di indipendenza come potrebbe essere un CLC, o altra razza con attitudini simili, si aggiusterà da solo, di fronte ad un possibile pericolo, o situazione a lui fastidiosa.
  • Penserà che si dovrà arrangiare nel caso, fosse un cane con un certo spirito di iniziativa, oppure soccomberà alla situazione vivendo il momento nel peggior modo possibile, oppure darà origine a comportamenti a noi indesiderati.
  • Noi possiamo fare molto, magari evitando quelle situazioni per lui fastidiose, magari evitando luoghi affollati, rumorosi, caotici.
  • Noi possiamo evitare che il nostro cane venga continuamente infastidito dalle persone, o da altri cani.
  • Noi dobbiamo IMPARARE a comunicare con lui, quindi leggere il suo linguaggio corporeo. Ogni razza ne possiede uno, perchè ogni razza ha una forma fenotipica diversa.
Purtroppo diventa difficile stilare un decalogo di quello che possiamo o non possiamo fare, perchè le situazioni sono molteplici.
Sarete d'accordo con me, che ogni passeggiata, è una passeggiata a sè, diversa da quella precedente, quindi ad ogni uscita, troveremo nuove situazioni, nuove dinamiche, faremo nuovi incontri.

Prima di incominciare dobbiamo sempre ricordarci una RICETTA essenziale, fatta di TEMPO e PAZIENZA.
Non ha senso organizzare una passeggiata in cui noi vogliamo trasmettere al nostro cane un qualcosa, e non abbiamo abbastanza tempo per farlo. Quando decidiamo di farlo, dobbiamo per prima cosa esser ben disposti sia di umore che di spirito, avere il giusto tempo. Il tempo non deve essere quantificato.
Dobbiamo esser sereni ed avere pazienza. I risultati potrebbero arrivare subito oppure dopo un pò.
Uscir di casa, sapendo che siamo di fretta, di cattivo umore, che lo dobbiamo fare, vanificherebbe e complicherebbe tutto il nostro lavoro.
La passeggiata deve esser pianificata non solo in base agli esercizi ma anche al nostro stato d'animo. Dobbiamo DEDICARE e DEDICARCI il GIUSTO TEMPO.

Tutto questo a come base la COMUNICAZIONE

Significato di comunicazione - comunicare


comunicazióne    [komunika'tsjone]
s.f.
l'atto del comunicare; il mezzo per cui si comunica; la cosa comunicata

comunicàre    [komuni'kare]
vtr
far parte ad altri di qualcosa; far sapere, render noto; diffondere
vintr
essere in rapportò con qualcuno
vintr
essere in contatto, in comunicazione

Semiotica
Complesso delle discipline dedicate allo studio dei segni che servono per la comunicazione


Purtroppo l'uomo ha bisogno di comunicare, anche con il cane, se decide di vivere la sua esistenza con lui.
La costruzione di un rapporto si basa soprattutto sulla comunicazione.
Rapporto, Relazione, Comunicazione non si acquistano da nessuna parte, occorre imparare a costruirla, a qualcuno riesce più semplice rispetto al altri. Solo l'impegno, il tempo e un pò di buona volontà da parte dell'uomo porterà quest'ultimo ad un buon risultato.

Sarà capitato a chi frequenta campi di addestramento, di notare alcuni cani che ubbidiscono o rispondono meglio, agli addestratori o educatori al posto dei loro padroni.
Questa particolarità, non è attribuita all'autorità che la figura cinofila, ma è attribuita al numero di segnali che quest'ultimo invia al cane.
Molti chiamano questa particolarità con il nome di "carisma comunicativo".
Il carisma comunicativo, può essere una particolare dote o predisposizione di quella persona specialmente se questa lavora tutti i giorni con i cani, quindi ha potuto affinare il suo linguaggio corporeo, mentre per il detentore, specie se è alla sua prima esperienza, dovrà, a meno che non abbia una sua predisposizione particolare, lavorare in questa direzione, migliorandosi ogni giorno.

Ma il detentore come può farlo? Su che canali comunica il cane?

Ci sono diversi tipi di modi per comunicare:
  • Verbale: per i cani il contenuto verbale ha un importanza molto limitata, il suono di una parola di solito è associato ad un determinato evento, comando, situazione.
  • Para Verbale - Gesti Verbali: è più sentito dal cane, perchè comprende un timbro di voce, l'intonazione, le pause, il ritmo della voce stessa. Queste intonazioni o inclinazioni, possono gratificare, punire, stimolare, rassicurare il cane. Le parole unite al modo in cui vengono pronunciate caricano il significato della parola stessa.
  • Segnali non Verbali: mimiche corporee, postura, movimenti lenti o veloci, gesti con la testa, gesti con le braccia. Il cane ha una grande capacità di rilevare ed interpretare le variazioni della nostra mimica corporea. Non dimentichiamo che loro comunicano tra di loro utilizzando le posture.
Quindi un detentore e/o conduttore deve capire l'importanza della sua comunicazione.
Deve imparare a usare le parole giuste, accompagnate da una mimica pulita e chiara e non incongruente. Molto spesso capita di vedere persone che danno un comando gesticolando continuamente. I gesti devono essere lenti, precisi e puliti.
Arriva prima un messaggio corporeo che vocale. Si fa veramente presto creare confusione nella mente del cane.

Ma il detentore e/o conduttore non deve solo saper comunicare, ma deve saper anche leggere cosa il cane gli dice in quel momento.
Purtroppo a causa di una manipolazione continua e prolungata nel tempo, ai fini della selezione delle diverse razze, da parte dell'uomo ha complicato maledettamente le cose, a livello comunicativo.
Pensate alle code tagliate, alle code arricciate, così come alle orecchie amputate, corte, lunghe, pendule, e poi ai musi schiacciati, o troppo allunganti, agli occhi ricoperti completamente di pelo, oppure a quei manti lunghissimi, che impediscono la piloerezione (mi riferisco al pelo ritto sulla schiena).
Questi fanno parte dei canali comunicativi dei cani. L'uomo non ha solo creato o modificato le razze, ma ha anche creato nuovi dialetti.
Un carlino, non potrà mai comunicare come un lupoide, e viceversa.
I cani hanno bisogno di imparare a conoscersi per passarsi le informazioni.
Lavorando con tipologie diverse di cani/razze, in Asilo, (cani liberi di comunicare tra di loro) ho avuto la possibilità di vedere, questo scambio di informazioni. Lupoidi mordere i garretti come un pastore, e pastori attaccare al collo come lupoidi (in azioni di gioco non di scontro). Anche negli inseguimenti si sono scambiati le tecniche.
Queste classi di comunicazione, dovrebbero avvenire, in campi aperti, o recintati ma abbastanza ampi da permettere ai cani di relazionare in modo libero e sereno. Le aree cani delle città non vanno bene. Inoltre gli incontri dovrebbero sempre avvenire sotto la visione di personale capace di leggere bene il linguaggio canino, onde evitare scontri e per insegnare ai padroni la lettura del proprio cane.

QUANDO ACCAREZZO IL MIO CANE FA COSI'???

Resta inteso che il nostro cane non dovrebbe toccarlo nessuno, a parte noi e i nostri componenti della famiglia, a dire il vero, non dovrebbe neanche toccarlo l'educatore o l'istruttore.
Il contatto dovrebbe essere cosa esclusiva del Leader del cane. Tutto sta a capire chi è il Leader.. ma questo è un altro discorso.

Se durante il contatto avviene questo:
  • evita la nostra carezza spostando la testa o di lato o verso il basso.
  • si lecca velocemente il naso o ripetutamente.
  • ci guarda in modo laterale facendoci vedere il bianco degli occhi.
  • appiattisce le orecchie o le tira totalmente indietro, abbassando leggermente la testa.
  • si irrigidisce.
  • arretra con tutto il corpo o solo con il posteriore.
  • mette la coda in mezzo alle gambe.
  • continua a scuotere la testa sbattendo di continuo le orecchie.
  • continua a sbadigliare.
  • si mette dietro le gambe del suo padrone o arretra bruscamente strattonando il guinzaglio.
  • ci  ringhia.
Ebbene se compie solo un azione di questo tipo, significa che non gradisce esser toccato in quel momento. Il cane ci sta dicendo in modo gentile che non gradisce esser avvicinato. Se non capiamo questi segnali, soprattutto se a farli è una persona a lui sconosciuta, si potrebbe incorrere nel rischio, che poi lo faccia capire a modo suo, magari usando la bocca, prima facendo vedere i denti e subito dopo facendoceli sentire.
Nell'educazione del cane, tutti parlano di socializzazione, ma la socializzazione non prevede forzature. Il cane non deve essere forzato a far un qualcosa che a lui non piace farlo. Se ci obbligassero a far un qualcosa che a noi non va, credo che non saremmo felici. Perchè per il cane dovrebbe esser diverso?
In questo caso si può ovviare al problema, dicendo al vostro interlocutore di non toccare semplicemente il cane. Se si offende, state certi, che vi siete comunque evitati una rogna.

COSE DA NON FARE ED EVITARE

  • Non forzare il cane ad entrare in contatto con altri cani o persone, soprattutto se questo è legato. Nel primo caso gli si nega la possibilità di comunicare apertamente, soprattutto se l'altro cane è libero. Nel secondo caso gli si nega una via di fuga, soprattutto se la persona che lo avvicina si approccia in modo sbagliato, oppure si tratta di un bambino (evitare persone o bambini maneschi).
  • Abbai o ringhi sommessi, non sono da sottovalutare. Sono atteggiamenti da tenere in considerazione. Fate in modo che questi non diventino abitudini.
  • Non permettere al proprio cane di avvicinare i cani che sono al di là delle recinzioni. Quello è il territorio del cane ospite, è una grossa mancanza di rispetto per quel cane detentore di quello spazio. Inoltre c'è il rischio che si prendano attraverso le cancellate, se accadesse, i risultati possono risultare molto spiacevoli. Inoltre date la possibilità al vostro cane, di far emergere il peggio di sè, facendola diventare un abitudine.
  • Evitare che durante le vostre passeggiate, altri offrano cibo al vostro cane. Questa abitudine, vi farà perdere di Leaderschip. Inoltre abituerete il vostro beniamino di trasformarsi in un mendicante, andando a disturbare chiunque.
  • Fate attenzione alle risorse. Non utilizzate cibo, giochi, o altro in presenza di altri cani, onde evitare zuffe e contese.
  • Evitate di far toccare il cane a chiunque. Anche la carezza è un importante risorsa che aspetta solo a voi.

INCONTRARE UN CANE... COSA FARE???

In teoria, quando incrociamo un cane a passeggio con il suo detentore, dovremmo evitare di avvicinarlo, rimanere distanti da lui quanto basta, per lasciarlo tranquillo, ma esattamente cosa fare:
  • Non dobbiamo andare dritto su di lui in modo veloce, questa azione potrebbe esser vissuta dal cane, come un aggressione, di conseguenza potrebbe ringhiarci, oppure cercare di saltarci addosso e usare la bocca.
  • Non dobbiamo avvicinarlo neanche in modo diretto e troppo lento, perchè anche in questo modo, il cane potrebbe pensare che stiamo preparando un attacco nei suoi confronti. Se pensate bene nella caccia, i cani prima di attaccare la preda si avvicinano lentamente.
  • Non dobbiamo fissarlo negli occhi, uno sguardo fisso, è inteso come minaccia, ma guardarlo nella sua interezza.
  • Se vogliamo avvicinarlo, dobbiamo renderci conto prima che la situazione/spazio ce lo consenta, poi muoverci nella sua direzione non fissandolo, magari facendo un semi cerchio, oppure dandogli il fianco. Quando saremo vicini dovremo evitare di allungare le mani sia su di lui, che verso il suo padrone. Un gesto di saluto (stretta di mano, pacca sulla spalla, abbraccio) verso il suo padrone se si conosce o vuole conoscere, potrebbe esser interpretato dal cane come una violazione del suo territorio.
  • CHIEDERE SEMPRE AL PROPRIETARIO SE SI PUO' AVVICINARE. NON OFFENDETEVI SE IL PROPRIETARIO VI DICE DI NO. 
  • INSEGNARE AI BAMBINI DI CHIEDERE SEMPRE PRIMA DI TOCCARE UN CANE, NON TUTTI I CANI GRADISCONO ESSER TOCCATI DAI BAMBINI.
  • Non avvicinarci ad un cane, di soppiatto, i cani non sopportano le sorprese e di solito reagiscono in malo modo.
  • Non toccarli se loro non ci hanno visto, evitando di toccare le zone: testa, dorso, garrese, spalle o zampe anteriori, coda. Queste zone hanno un valore particolare per il cane.
  • Non sovrastare mai il cane, ovvero mai andargli sopra, o avere una postura chiusa su di lui.
  • Non abbracciarlo. Atteggiamento amato dai bambini, il cane percepisce l'abbraccio come minaccia.
Queste semplici regole, impediranno l'evolversi di spiacevoli eventi.
Purtroppo esisterebbero 4 regole semplicissime per evitare spiacevoli incidenti, ma so anche che a molti non piacciono, perchè le politiche cinofile, sono le più svariate e colorate, ma a mio avviso rimangono le più efficaci e sicure.

  • Quando si va in giro con il proprio cane, in posti affollati, o parchi dove vi è la presenza di altre persone, NON LASCIARE MAI IL PROPRIO CANE LIBERO.
  • Quando si va in giro con il proprio cane, in posti affollati, o parchi, dove vi è la presenza di altre persone, NON PERMETTERE AD ALTRI DI TOCCARE IL PROPRIO CANE.
  • Quando si incontrano altri cani, NON PERMETTERE AI CANI DI AVVICINARSI SE SONO LEGATI.
  • Quando si incontrano altri cani, NON TOCCARLI, osservarli, parlare da una certa distanza. NON METTERE IN DIFFICOLTA' L'ALTRO DETENTORE.
Sono 4 regole, che se venissero rispettate, nel limite del possibile molti incidenti verrebbero EVITATI e tutti sarebbero più contenti e sereni.

I CANI SI INCONTRANO

Come ho già ribadito più volte, io non sono quella per gli incontri legati. Capita molto spesso che se non si è nel luogo giusto, nello spazio giusto, nella situazione giusta, incontri di questo tipo, finiscono sempre con lo sfociare in liti.
Cosa ancor peggiore che i proprietari ne vengono coinvolti, soprattutto quando i guinzagli si annodano tra di loro. Ancor peggiore, quando capita di incontrare cani legati a quei tanti odiati da me, guinzagli Flexi.
Cosa occorre fare dunque:
  • Si cambia traiettoria se lo spazio ce lo permette, rimanendo sempre in vista del fastidio.
  • Si sposta il cane mettendoci in mezzo, così da creare un ostacolo.
  • Uno si ferma e l'altro passa.
  • Restare in ascolto visivo dei segnali che il nostro cane ci invia.
  • Passare l'ostacolo avendo l'attenzione del cane su di noi.

Chi fosse interessato alle nostre lezioni può scrivere a:
info@katiaverzaeducazionecinofila.it

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