giovedì 7 luglio 2016

CANE LUPO CECOSLOVACCO MEGLIO LA FEMMINA O IL MASCHIO???



Qualche settimana fà scrissi un articolo pubblicato sul blog dedicato al Cane Lupo Cecoslovacco, riguardante la difficile decisione tra il scegliere il maschio o la femmina di CLC.
L'articolo diceva: 

Molti pensano che il maschio CLC sia più difficile da gestire, in realtà per certi aspetti lo è. Più grosso di mole (sempre se non si cada sulle nuove linee di sangue dove troviamo maschi molto ridotti con le dimensioni rispetto a 10 anni fa), più potente nella fase giovanile dove cerca di imporsi sulla scala gerarchica sia con l'uomo che con gli altri cani, sempre pronto a testare le proprie capacità mettendo in atto numerosi atteggiamenti. In realtà il maschio se gestito con tutti i crismi del caso, è molto più gestibile del gentil sesso. Molto più calmo. Attenzione non sto dicendo che è una "calma" paragonabile ad un'altro qualsiasi "comune cane". 

La femmina invece, è molto più selettiva, più sottile nei suoi ragionamenti, più determinata, a tratti infida. E' una femmina, e come tutte le femmine in natura, è la più forte, è quella che procrea, è quella che sceglie il maschio, è quella che decide,  é quella che metterà in atto tutti quei comportamenti con i soggetti del proprio nucleo/branco (se in famiglia ci sono altri cani) e cani al di fuori del proprio territorio/branco, per determinare i "ruoli sociali", con atteggiamenti che all'occhio umano, potrebbero apparire fuori luogo/aggressivi/da "cane cattivo", ma non è così, tutto questo fa parte del suo modo di comunicare e gestire la gerarchia. 
Nonostante che la sua mole sia leggermente più piccola rispetto al maschio, ma non per questo va sottovalutata. 
La femmina è anche molto più agile di un qualsiasi maschio, da lei ci si può aspettare qualsiasi evoluzione, corsa o salto, senza il minimo sforzo.

Maschio o Femmina in realtà non fa nessuna differenza, entrambi richiedono "particolari attenzioni" con sfumature diverse a seconda del sesso che si sceglie.

Cosa occorre fare per gestire al meglio un Cane Lupo Cecoslovacco?

Per prima cosa, occorre sincerarsi che l'allevatore abbia selezionato cuccioli, provenienti da soggetti non particolarmente aggressivi/combattivi/forti di carattere. Cani particolarmente aggressivi, possono essere impiegati nelle riproduzioni a patto che vengano fatti riprodurre con soggetti più miti, per ottenere cuccioli meno spinti. In poche parole due teste calde messe insieme daranno alla luce altre teste calde.
E' importante che l'allevatore sappia individuare queste qualità nei cuccioli, e indirizzare le persone sull'acquisto. Una parte importante del lavoro di un'allevatore è anche quella di formare, indirizzare l'acquirente sul soggetto giusto. Un neofita alle prime armi con la razza si troverebbe in grossa difficoltà nel gestire un soggetto particolarmente spinto, creando nel futuro della coppia non problemi di gestione e comprensione.
Inoltre occorre anche sincerarsi del tipo di lavoro svolto dall'allevatore sui cuccioli (imprinting). L'aggressività come la paura sono trasmissibili geneticamente, quindi è importante prestare attenzione che il cucciolo non venga esposto alla visione di questi atteggiamenti da parte dei genitori, perchè li acquisirebbe come comportamenti normali facendoli suoi. La madre insegna sempre.
Se un'allevatore lavora bene sui Periodi Sensibili, potrà ottenere un Buon Risultato sul comportamento futuro del cucciolo.
I periodi sensibili non si esauriscono dopo alcuni mesi, ma sono in continua evoluzione con la crescita del cucciolo fino all'età adulta.
C'è da tenere in considerazione che un soggetto di CLC dopo l'anno, inizierà a mettere in atto una serie di comportamenti, che gli permetteranno di testare quello che ha appreso fino ad ora. Capirà attraverso il risultato delle sue esperienze, fin dove potrà spingersi e fin dove dovrà fermarsi. Questo comportamento è in continua mutazione fin tanto che il cane non si completerà con la sua crescita. Ogni esperienza è fonte di insegnamento.
Tutto questo è un moto continuo. Oggi darà una risposta, domani ne darà un'altra.
Ed è per questo che intorno ai 13/24 mesi, il cane potrebbe manifestare un'atteggiamento più prepotente verso gli altri cani, un'atteggiamento che agli occhi dell'uomo potrà apparire più aggressivo.
Questo periodo è legato al periodo della maturità sessuale. Il cane si sta formando, sta completando a livello mentale l'immagine che ha di sè e del mondo che lo circonda.
I maschi potrebbero apparire più irruenti verso gli altri maschi, idem per le femmine verso le altre femmine, cuccioloni o cani sterilizzati. Il ruolo gerarchico prende forma.

Purtroppo questi atteggiamenti vengono confusi, additati, come un qualcosa di negativo del tipo: cane aggressivo, cane cattivo, cane ingestibile, cane pericoloso.

Non esiste nulla di tutto questo. Purtroppo il cane aggressivo è un cane che sta cercando di imporsi magari su un soggetto o poco più giovane o della stessa età.  
Il cane cattivo è solo nell'immaginario del collettivo umano, se l'uomo imparasse a gestire meglio il proprio cane, sforzandosi ed impegnandosi ad imparare ad osservarlo, capendo il linguaggio canino, sarebbe in grado di prevenire determinate situazioni, ma ancor meglio sarebbe in grado di gestire il proprio cane, senza l'impiego di grande dispendio di energie, ma soprattutto non finirebbe con il farsi una serie di "paranoie" sul proprio cane.
Il cane ingestibile è solo il frutto di un inadeguata educazione. Se il cane viene lasciato a se stesso fin da cucciolo, permettendogli qualsiasi cosa, è normale che poi da adulto ripeterà, rinforzando certi comportamenti a discapito della gestione. Anche questo particolare è da attribuire all'uomo.
Il cane pericoloso, per assurdo è quel soggetto che si esprime naturalmente, è soggetto a cui non è stata insegnata nessuna educazione, non è stato indirizzato verso l'ambiente circostante, si comporta in base alle proprie leggi. Anche questo aspetto va attribuito alla inadeguatezza dell'uomo che non ha saputo gestire il proprio animale, non si è impegnato a imparare a comprendere determinati segnali/linguaggio del cane.

Il vero problema è che molti acquistano il CLC, ma non hanno la capacità di adattarsi a determinate regole. Tutti sono capaci di dare le cure essenziali ad un cane, pochi però possiedono quella elasticità mentale di adattarsi a determinati aspetti che regolano il comportamento di questa razza

Per avere un soggetto adulto tranquillo, che sappia comunicare bene il suo stato d'animo occorre accompagnarlo nel nostro mondo, occorre far entrare "il cane" nel nostro modo di vivere/mentalità, occorre accettare determinati aspetti che ai nostri occhi possono apparire inappropriati ma per lui sono normalissimi. Occorre anche IMPARARE ACCETTARE, il suo carattere per quello che è, e che in determinate situazioni non potremo far nulla, se non accettare quello che ci dà. Non è facile viverlo, non è un cane comune che gli si possono impartire determinati comandi sperando che questo li esegua come un burattino. Lui o Lei metteranno sempre in discussione quello che gli verrà richiesto
Potrebbe anche farci credere di essere ubbidiente, ma arriverà sempre quel momento che ci metterà in crisi. Sono questi i momenti in cui noi dobbiamo imparare la lezione. Vero può apparire frustante, infatti molti dei nuovi educatori cinofili o addestratori pensano di avere l'idea giusta nel trasformare il loro cucciolo in una super star, ma ad un certo punto abbandonano l'idea, perchè trovare la motivazione giusta per farsi ubbidire è di difficile reperibilità. 
Il CLC si chiederà sempre "perchè devo farlo? / quale vantaggio ho?". Infatti la domanda giusta che noi dovremmo porci è la seguente: E' più intelligente un cane che esegue un comando o un cane che non lo esegue?. A voi la risposta. Io me la sono già data... 

Domenica scorsa ho fatto una lezione prettamente al femminile. Ammetto che è iniziata con qualche tensione, ma non da parte dei cani ma da parte dei detentori. Ancora una volta ho visto volti tesi, preoccupati. Sono sincera, quando vedo visi così tirati, provo un certo dispiace. 
Mi dispiace perchè il conduttore non arriva ad assaporare anche l'imprevisto, ed è proprio l'imprevisto che genera apprendimento.
Senza la difficoltà, difficilmente si potrà capire fino in fondo cosa abbiamo all'estremità del nostro guinzaglio, ed è proprio la difficoltà che ci fa capire fin dove possiamo arrivare dal dove dobbiamo attuare il giusto comportamento/prevenzione/attenzione che ci risparmierà di sicuro molti inconvenienti. In fondo il CLC è tutta un'AVVENTURA.

Il gruppo di domenica non era solo interessante per i soggetti a 4 zampe, ma anche per i partecipanti. Un gruppetto equilibrato, due uomini e due donne. Le donne erano quelle più tese, forse quelle più preoccupate, perchè nelle teste delle donne, i pensieri vanno a mille, ci si preoccupa di quello che pensa la gente, di cosa possono dire se il proprio cane ringhia o fa il matto. 
Mentre gli uomini sono i più menefreghisti, sono quelli che di distraggono, sono quelli che se il proprio cane fa il gradasso, sotto i baffi, si gongolano, sono orgogliosi di quella sparata, ogni tanto mi è capitato di sentire: "hai visto che forza?", oppure mi è capitato di vederli rimproverare con un finto rimprovero per premiarli sottovoce con "bravo il mio maschione".
L'uomo è sempre più Easy, non per questo non va perso d'occhio, perchè se mi distraggo è la fine, soprattutto se si tratta dei due ometti di domenica, P.J e Miami Vice.

Il comportamento del conduttore incide tantissimo sulla risposta del cane. 
Il cane ci percepisce: sente se siamo presenti, se siamo nervosi, se siamo distratti. 
A seconda di cosa percepisce, mette in atto il suo comportamento. 

Se saremo presenti difficilmente cercherà di fare l'esuberante o il rissoso, perchè sa che "noi ci siamo", sa che siamo noi a decidere del "come" del "quando. Un CLC ci proverà comunque sempre a dire la sua, per questo che non bisogna mai abbassare la guardia. 
Il Cane Lupo Cecoslovacco non è il cane ideale per chi soffre di "Testa fra le nuvole".

Se saremo nervosi, il cane tenderà a metter in atto un comportamento "reattivo" verso quello che lo circonda. Non potendo contare su di noi, sulla nostra presenza, sul modo in cui noi gestiamo la situazione, prenderà di sicuro il comando, con abbai, ringhi, salti, tirando al guinzaglio, cercando magari di far rissa, e così via. Più saremo nervosi, più il cane sarà agitato. Oppure semplicemente perchè se noi siamo per lui un modello da imitare, con il nostro atteggiamento, lo portiamo a fare la stessa cosa. Pensateci, di solito i conduttori nervosi, non stanno mai fermi, sia agitano più o meno con il corpo, gesticolano con le mani, andando ad agire continuamente sul guinzaglio, dando al cane informazioni errate, parlano con voce alterata, o isterica. Diventerei nervosa anche io, se fossi in compagnia costante con una persona del genere, non posso biasimare il cane.

Se saremo distratti, cercherà di attuare quello che gli passa per la testa, magari sorprendendoci con uno strattone per liberarsi dalla costrizione del guinzaglio e raggiungere quello che lui o lei sta puntando. Liberarsi per andar far rissa, per saltare addosso a qualcuno, oppure semplicemente per la gioia di correre. Per il CLC il "Distratto" è pane per i suoi denti.
Il cane ci percepisce benissimo, ci legge come un libro aperto. 

Inoltre per capire meglio il cane, va considerata l'età del soggetto. 

Una femmina adulta difficilmente si mette a discutere in modo animato con salti, strattoni. Di solito una femmina con un certo grado di esperienza, si limita a ringhiare, a comunicare con la postura il suo grado sociale, questo non vuol dire che non possa arrivare a mordere, o sottomettere con il peso del proprio corpo, infatti occorre stare attenti alle distanze. Diciamo che una femmina di una certa età ha capito che le risorse energetiche possono essere risparmiate attuando quel detto che dice: "la lepre si prende non correndo".

Mentre una giovane CLC dai 2 anni in sù, potrebbe richiedere molta più forza da parte del conduttore nel tenerla, perchè lei vuole andare a far rissa, vuole mostrare la sua posizione sociale. Si potrebbe anche fare, io in passato l'ho fatto con alcuni clienti che erano desiderosi di vedere coma sarebbe finita. Come è finita? E' finita che ci sono stati molti vocalizzi, molte code alte, molto pelo arruffato, anche qualche scaramuccia, qualche buco, ma nulla di più. I cani hanno saputo fermarsi in tempo, hanno capito i ruoli. 
Certo sarebbe un esercizio sicuramente utile, in primis al padrone perchè impara a riconoscere gli atteggiamenti pericolosi da quelli scenografici, in secondo luogo il cane capisce come comportarsi in presenza di soggetto che sa il fatto suo. Da non dimenticare che tutte le esperienze che il nostro cane farà, le riprodurrà a sua volta.
Come reagiscono le persone? Sono esperienze per pochi, i molti reagirebbero in modo non appropriato e il comportamento del conduttore spesso influisce negativamente sulla risposta del cane. Sconsiglio questo tipo di approccio, se non si riconoscono i rischi che si potrebbero incorrere, se non si conosce il linguaggio canino, e se non si è affiancati da una persona preparata in materia.


Osservate come nello scontro si sono date sempre il fianco, e come hanno usato il peso del proprio corpo per dominare l'altra. Tanta scena, tanto rumore per poi allontanarsi a debita distanza l'una dall'altra.









Mentre una cucciolona dai 6 mesi all'anno cercherà di pacificare se si trova davanti un soggetto adulto anche se con poco successo, perchè verrà sottomessa, cacciata lontano, perseguitata ad ogni variazione dell'ambiente. 
Le femmine adulte continueranno a ricordarle la sua posizione sociale, ovvero quella più bassa. Anche in questo caso, molti dei proprietari ci rimangono male e fanno fatica a capirne il motivo, additando l'adulta come un cane "aggressivo" o "poco incline all'amicizia". Ma non esiste amicizia nei cani, se non nel senso gerarchico. Se invece è lei che si trova di fronte a un cucciolo più piccolo, potrebbe trasformarsi da vittima in carnefice, diventano prepotente.

Se invece abbiamo una cucciola dai 2 ai 6 mesi, bè all'ora a secondo dell'esuberanza della piccola verrà tratta più o meno con i guanti di velluto. 

Altra nota importante, è la razza, nel gruppo delle "Signorine", c'era anche un femmina di Pastore dell'Asia Centrale. La razza influisce sulla risposta. Gli Asia Centrali sono particolari, o partono all'attacco subito, oppure fanno finta di nulla, studiano la situazione, lasciano che si crei uno stato di calma e poi senza troppa fatica sistemano la gerarchia nel modo che solo un Asia Centrale conosce. Infatti, molti vengono ingannati dalle movenze del cane, sembra all'apparenza un cane pacifico, ( e lo è con il proprio padrone e il proprio branco canino ), anche il mantello lo rende all'occhio umano un peluscione da coccolare, ma in realtà sotto questo aspetto "morbidoso,dagli occhi languidi" si cela un cane con un forte carattere  che sa il fatto suo. Anche il P.A.C è un animale fortemente gerarchico, non per nulla nel suo paese d'origine è l'antagonista per eccellenza del Lupo. Nel nostro paese viene utilizzato come "Guardiano" e recentemente come "Cane antilupo".

Bisogna capire l'età di chi ci sta di fronte e qui che si cela il segreto della buona convivenza, non dimenticando la razza di appartenenza. Ogni razza ha le sue sfumature.

La passeggiata è stata piacevole, anche con un bagno fuori programma. Possiamo dire che abbiamo inaugurato una nuova disciplina estiva, il "salta fosso", una delle partecipanti, non ha lasciato andare il guinzaglio al momento giusto, ha cercato in tutti i modi di contenere il cane, finendo dentro al fosso. Questo piccolo fuori programma ha permesso di spezzare la tensione, ed è stato un vero tocca sana. La Passeggiata è da considerarsi come un vero e proprio Addestramento per Cani e Padroni.

Con il cane noi possiamo andare ovunque ( o quasi )  e possiamo condividere passeggiate anche con quei soggetti con cui il nostro cane non va d'accordo, basta avere l'accortezza di mantenere la giusta distanza fra le care bestiole, onde evitare possibili battibecchi tra i 4 zampe, cercando di non distrarsi, ma soprattutto ricordandovi che i vostri cani non si dimenticano, sono abili a far credere una cosa per un'altra, cercando di ottenere quello che vogliono. Se non siete più che convinti nel far avvicinare il vostro cane ad un'altro, mantenete una distanza di sicurezza. Spesso capita che passeggiate iniziate bene, finiscano con musi lunghi. 



A voi le immagini delle 4 signorine.
































"La grande gioia di avere un cane è quella di poterti rendere ridicolo davanti a lui: non soltanto non ti rimprovererà, ma anche lui farà lo stesso. (S. Butler)"









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